Il 12 novembre 2024, è stato consegnato alla UOC di Urologia dell’Ospedale Isola Tiberina – Gemelli Isola, il ‘Bollino Arancione’ attribuito, da parte della Società Italiana di Urologia, agli ospedali italiani che rispondono a criteri di qualità nella gestione dei tumori del rene.
La selezione ha preso in esame – con un approccio scientifico rigoroso – le dotazioni tecnologiche, l’adeguatezza delle professionalità a disposizione del paziente e parametri come i volumi di attività ed il rispetto delle linee guida internazionali.
Questo riconoscimento premia il lavoro svolto dai professionisti del gruppo oncologico multidisciplinare urogenitale dell’ospedale, in prima linea nell’offrire le migliori cure possibili ai pazienti colpiti da questo tumore.
Il riconoscimento è stato consegnato al termine di un convegno in cui è stato presentato il network italiano delle strutture sanitarie con caratteristiche di eccellenza nella gestione dei tumori del rene e si è discusso lo stato dell’arte nella diagnostica e trattamento di queste neoplasie.
La targa di riconoscimento è stata ritirata dal Prof. Emilio Sacco, Direttore della UOC di Urologia, Professore Associato presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e Coordinatore del gruppo oncologico urogenitale.
Attraverso la mappatura dell’attuale offerta nazionale di diagnosi e cura dei tumori del rene, l’intento di questa iniziativa è quello di promuovere una cultura di continuo miglioramento basata sul paradigma della evidence-based medicine e della sanità basata sul valore.
Inoltre, accedendo al sito della SIU, i pazienti hanno la possibilità di trovare il centro urologico esperto nella gestione dei tumori renali più prossimo al proprio domicilio.
“Siamo orgogliosi per questo riconoscimento – afferma il Prof. Sacco – che valorizza l’impegno di un gruppo di lavoro multidisciplinare composto da urologi, radioterapisti, oncologi, geriatri, endocrinologi, radiologi, nefrologi e anatomo-patologi dell’Ospedale Isola Tiberina. Appropriatezza, competenza, multidisciplinarietà e tecnologia sono le qualità che ci vengono riconosciute. Il nostro obiettivo per il futuro è quello di proseguire sulla strada del miglioramento continuo, offrendo cure d’avanguardia come la chirurgia robotica che oggi permette di trattare in maniera molto più mininvasiva che in passato i tumori del rene, riducendo drasticamente la durata del ricovero, le perdite ematiche e il dolore postoperatorio. Un sentito ringraziamento al presidente della Società Italiana di Urologia, Prof. Giuseppe Carrieri, e al Prof. Vincenzo Ficarra che ha diretto il Board di esperti coinvolti nella realizzazione di questa importante iniziativa”.